Pallone e cuore. L’incrocio di partite ad alta quota della Premier tra Arsenal e Manchester United e tra Manchester City e Tottenham si può presentare anche così. Con sole due parole che raccontano di calcio e di amore. Già, l’amore. Perché alcuni fanno dei giri immensi e poi ritornano. Da dove partire, allora, se non dal ritorno all’Arsenal di Thierry Henry?
Una leggenda dei Gunners che torna, appunto, dopo un giro immenso. Torna dagli Stati Uniti, dal New York Red Bulls. Torna in prestito alla corte di Wenger, in tempo per le sfide in Champions contro il Milan. Torna per far vedere che la statua che gli è stata appena dedicata e che si trova fuori l’Emirates sa far ancora gol. Come contro il Leeds in FA Cup. Henry, 34 anni, in questa giornata di Premier incrocerà un altro ragazzo terribile. Che come lui ha deciso di rientrare in gioco, dopo l’annuncio – forse un po’ prematuro – del ritiro. È Paul Scholes, centrocampista del Manchester United. Scholes, 37 anni, è stato richiamato in campo da Ferguson. Troppa la fame di calcio. Una scelta che è già stata ripagata in campionato: subito in gol contro il Bolton. la scorsa giornata. Dunque: Arsenal contro Manchester United. Partita dal valore tecnico immenso e dal cuore pulsante. Dei ricordi leggendari e della proiezione di futuro. Una partita nel nome di due ragazzi che – per amore – non potranno mai dire di no a queste maglie.
L’altro incrocio pericoloso è quello tra il Manchester City e il Tottenham. Il City, un po’ in difficoltà nelle coppe, ma sempre molto concreto in campionato, vuole spegnere ogni desiderio di primato della squadra di Redknapp. Gli Spurs ci credono, sono in forma, ma sanno che il City in casa è un tritasassi: 10 vittorie in 10 gare e soli 4 gol subiti. Una cosa è certa: pallone e cuore in questa giornata di Premier non mancheranno.
(c) Goffredo d’Onofrio per Sky Seven Days
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